E’
un magnete permanente? Perché non
utilizzare magneti permanenti? Non
si tratta di un magnete permanente, ma di un magnete alimentato, o solenoide. Questo perché i magneti permanenti, quando raggiungono determinate
temperature, deperiscono in modo permanente. Pertanto, si è optato a livello di
progettazione per dei solenoidi alimentati, onde evitare detti problemi, in
caso di applicazioni molto gravose.
Impiego : Acceleratore di carburanti
Si potrebbe paragonare ad un Common Rail Magnetico.
In questo utilizzo, forziamo gli elettroni
dell’idrocarburo in una condizione tale da rendere ottimale l’ossidazione.
Quando il carburante entra nella camera di
combustione, le sue molecole, fino a quel momento obbligate nel condotto, si
espandono maggiormente di quanto non avverrebbe normalmente.
Aumentando di volume, esse garantiscono un migliore
riempimento della camera di combustione, interessando una maggior porzione di
essa, riducendone la quantità necessaria all’ottenimento del medesimo
risultato.
Teniamo presente, che nel caso di carburanti piuttosto
densi, come mazut, gasolio o olio combustibile, essi tendono ad aggregarsi in
macromolecole, (grumi composti da più molecole), le quali, in fase di
ossidazione, impediscono alle molecole interne al grumo di ossidarsi.
In impianti funzionanti a gas metano o gpl, per
ottenere un alto rendimento nominale,
vengono aumentate le pressioni di mandata, creando sì una maggiore temperatura,
ma una parte di essa esce dai condotti di scarico.
In questo modo, vengono sì diminuiti gli incombusti
emessi in atmosfera, o PPM, ma questo a volte non porta ad alcun vantaggio
pratico, in quanto riscaldare l’atmosfera non rende agli utenti, ma solo
all’effetto serra.
I risparmi certificati, portano non solo ad un
risparmio economico, ma riducono almeno proporzionalmente ed in modo
consequenziale le emissioni in atmosfera, cosa, dal nostro punto di vista,
forse più importante della precedente.
Come e perché funziona?
Polarizzazione
nei dielettrici
L'effetto macroscopico della polarizzazione di un
dielettrico è la formazione di un dipolo orientato in modo tale da contrastare
il campo elettrico esterno. Tuttavia i dielettrici sono elettricamente neutri e
non contengono cariche elettriche libere e quindi non riescono a schermare
completamente il campo esterno. L'effetto di schermo è limitato alle
deformazioni della struttura elettronica microscopica attorno alla posizione di
equilibrio: gli elettroni possono deformare i propri orbitali spostando leggermente la
propria posizione rispetto ai nuclei. Di conseguenza si forma un dipolo di
piccolissima intensità per ogni atomo del materiale, la somma dei dipoli
microscopici produce il dipolo totale del solido.
Si hanno in generale due tipi di polarizzazione
elettrica: la polarizzazione per deformazione e la polarizzazione per
orientamento.
Processo evolutivo del combustibile
Gli
idrocarburi normalmente hanno degli elettroni vaganti, inoltre, per la presenza
di parti oleose, essi tendono a riunirsi in macromolecole, pertanto si ossidano
in maniera incompleta.
L’ACED
da una logica agli elettroni vaganti e li riorganizza, rompendo le
macromolecole quando si generano in combustibili quali gasolio o BTZ, ma
comunque forzando gli elettroni dell’idrocarburo in modo tale, che quando
arriva a contatto con l’ossigeno nella camera di combustione, sia predisposto
in maniera ottimale all’ossidazione.
Con
ciò si produce una minore emissione di incombusti, una maggiore resa calorifica
a parità di taratura, risparmiando combustibile, così come l’eliminazione delle
incrostazioni con una riduzione delle manutenzioni.
Questo
si ottiene con l’applicazione dell’ACED, il cui funzionamento si basa su campi
magnetici; studiato tenendo presente un consumo minimo di energia elettrica, i
materiali impiegati, con caratteristiche
quasi del 200% rispetto all’impiego a cui sono sottoposti, la resinatura
completa delle unità per proteggerle dalle infiltrazioni d’acqua, garantiscono
una lunga durata dell’apparecchiatura.
A
differenza di altri sistemi che impiegano magneti permanenti, i quali possono
presentare il problema del decadimento permanente quando essi vengono
interessati dal calore, l’ACED viene alimentato a bassa tensione, evitando
detti inconvenienti.
In una serie di analisi in laboratorio, certificate
dalla CF 3000,
per testare
il rendimento di prodotti ACED, si è rilevato quanto segue:
Su GAS Metano
Risparmio
medio garantito e certificato del 6% senza regolazioni di combustione.
A scopo puramente esemplificativo, si precisa che
durante le prove di certificazione, sono state raggiunte punte di risparmio energetico nella misura
massima del 22.95%, senza che ciò
possa costituire in nessun caso garanzia di rendimento.
Su GAS GPL
Risparmio
medio garantito e certificato del 4% senza regolazioni di combustione.
A scopo puramente
esemplificativo, si precisa che durante le prove di certificazione, sono state
raggiunte punte di risparmio energetico nella misura massima del 13.46%, senza che ciò possa costituire
in nessun caso garanzia di rendimento.
Su Gasolio
Risparmio
medio garantito e certificato del 7% senza regolazioni di combustione.
A scopo puramente
esemplificativo, si precisa che durante le prove di certificazione, sono state
raggiunte punte di risparmio energetico nella misura massima del 10.34%, senza che ciò possa costituire
in nessun caso garanzia di rendimento.
NB
Le suddette prove, sono state eseguite
senza alcuna manomissione o regolazione delle caldaie impiegate.